“The Merchant of Venice”, opera teatrale di William Shakespeare, è il testo letterario da cui siamo partiti per la realizzazione di BEYOND FLESH.

L’opera è stata sventrata in ogni sua parte. Una decostruzione necessaria ma non fine a se stessa. Tassello dopo tassello, l’opera è stata ricostruita attraverso tre distinte forme artistiche: una mostra fotografica, una produzione videografica e uno spettacolo dal vivo di danza e teatro.

Tre percorsi distinti, tre visioni viscerali. Un unico fine: indagare la natura dell’essere umano, sapientemente descritta nell’universo Shakespeariano.

Il progetto sarà visibile nella sua interezza solo dal vivo.

beyond flesh

 
 

Il palcoscenico su cui ognuno di noi sale per recitare la propria parte, convinto essa sia unica e irripetibile, rappresenta un microcosmo. Uno spazio che noi stessi decidiamo di limitare e consideriamo come il nostro mondo.

Schylock e Antonio sono due volti rappresentativi degli abitanti di questo microcosmo. Vengono presentati a noi spettatori come opposti, antagonisti, il bianco e il nero su cui la trama dell’opera poggia. Il percorso visuale che è stato creato li ripropone nella medesima posizione.

Le quattro serie di due tele vedono Schylock e Antonio confrontarsi, sfidarsi, esprimere tutta la loro personalità, il proprio desiderio. Un duello senza esclusione di colpi, la cui risoluzione investe noi spettatori come solo la verità sa fare: lasciando un vuoto, la memoria di una presa di coscienza che già possedevamo nel profondo, ma che avevamo paura e bisogno di sentirci dire ad alta voce, perchè avevamo ormai dimenticato.

Fotografie di Mirko Fin (aka Ser Vlad) con Lucia Salgarollo.

photo exhibition

 

Per riuscire a dare una nuova forma a un’opera così intensa come “The Merchant of Venice”, bisogna prima di tutto essere in grado di operare delle scelte. Scelte drastiche. Il metro di giudizio in tal senso non può che essere l’affinità personale, il riconoscimento di un contrappunto con gli eventi narrati nella vicenda e con le emozioni vissute dai protagonisti.

E così è stato fatto. La ricostruzione dell’opera in un contenuto videografico l’ha portata ad assumere una forma simbolica, quasi astratta per certi versi, per renderla universale e personale nel medesimo momento.

Regia e Sceneggiatura: Danny Rambaldo

Direzione della fotografia: Mirko Fin

Coreografie: Lucia Salgarollo

Protagonisti: Jonathan Alexander Veneziani,Stefano Bertoldi, Beatrice Viviani, Fabio D’Errico, Martina Strapparava, Eleonora Fasoli, Ludovica Leardini, Caterina Fiorini, Sara Bertoldi, Simone Antonelli, Anna Reni.

short movie

 

Lo spettacolo unisce una live performance di danza contemporanea dal vivo e alcuni frammenti di recitativo.

L’opera Shakespeariana offre lo spunto per riflettere su un tema molto attuale: l’uso e talvolta abuso del potere e della giustizia.

La famosa frase scritta sui palazzi di giustizia è davvero così applicata? La legge è davvero uguale per tutti?

Antisemitismo, fanatismo religioso e nazionalismo fanno da cornice alla vicenda e contribuiscono a individuare il vero snodo di tutte le vicissitudini umane: il riconoscimento e il rapporto con il diverso.

Coreografie originali di Lucia Salgarollo.

live performance

 
 

 Il progetto è stato presentato al pubblico in anteprima il 28 Aprile 2018 presso i saloni espositivi di Ganmar SRL. L’evento ha permesso a tutti i partecipanti di visionare il cortometraggio e la mostra fotografica, prima di assistere allo spettacolo dal vivo realizzato su un palco costruito unicamente per l’occasione.

Ideato, finanziato, allestito e gestito interamente da Lucia, Mirko e Danny, l’evento ha visto la partecipazione di 270 spettatori.

Danzatori: Jonathan Alexander Veneziani, Stefano Bertoldi, Beatrice Viviani, Fabio D’Errico, Eleonora Fasoli, Ludovica Leardini, Caterina Fiorini, Sara Bertoldi, Simone Antonelli, Martina Strapparava, Eleonora Fasoli, Ludovica Leardini, Anna Reni.

Attori: Thomas Cordioli, Martino Pinali, Veronica Gasparini, Giulio Fogliata, Sara Fracasso, Daniele Foroni.

Scenografie: Sara Bertoldi, Claudio Dal Prete, Alessandro Sandri (Wjet S.r.l)

Costumi: Manuela Creativa, Federica Zampini.

Make Up Artist: Jessica Bellaria.

Service: Stereo Service Shop.

Drink a tema: ideato da Alberto Grasso.

Food a tema: ideato e realizzato da Marta Marchesini.

Ringraziamenti Giuseppe Gandini (Ganmar S.r.l), Claudio Dal Prete (All in studio), Sandra Zantedeschi (LAB. Arte e Spettacolo), Veronica Gasparini (coordinamento settore teatro), Eleonora Fioretti (assistente: produzione/PR) Sara Fontana (assistente: note palco), Martina Strapparava (assistente: coordinazione e sala prove), Anna Volpi (Studio Meraki), Erica Buzzi (Blackbeans), Alessandro Sette (fotografo backstage), Francesco Paone (sound designer), Alessandro Castioni (CREA).

beyond flesh premiere

 

BEYOND FLESH verrà nuovamente presentato al pubblico nel corso del 2019. Per evenutali candidature o informazioni per la realizzazione di un evento che includa il progetto, compilate il form nella sezione contact.

to be continued